Corsi per piccolissimi

I corsi di violino, violoncello e pianoforte sono rivolti ai bambini in età prescolare (4-5 anni).

I docenti si avvalgono di metodi didattici specifici per la fascia di età, e lo studio dei primi rudimenti dello strumento si affianca ad esercizi di motricità fine.

Per motricità fine si intendono tutti i movimenti piccoli e di precisione (in particolare delle mani), che sono necessari per padroneggiare la tecnica strumentale; per il potenziamento di queste abilità verranno proposti esercizi in forma ludica, con l’ausilio di semplici strumenti (legnetti, nacchere, palline, bacchette, anellini).

Una corretta postura è il requisito fondamentale per assicurare ai bambini i migliori risultati, senza il rischio di danni al loro fisico nella delicata età della crescita.

A tal proposito si utilizzerà uno strumento di dimensioni adeguate sia per violino che per violoncello, che potrà eventualmente essere messo a disposizione dal Centro Didattico (in base alla disponibilità).

I vantaggi di un apprendimento strumentale precoce sono tanti. In particolare, lo studio di uno strumento asimmetrico quale il violino o il violoncello favorisce – secondo studi recenti – la lateralizzazione del cervello, e di conseguenza migliora l’organizzazione neurologica, oltre al coordinamento motorio.

Per iniziare lo studio del pianoforte i piccoli saranno guidati all’impostazione della sequenza spalla-braccio-mano, secondo il principio della gravitazione. Impareranno a riconoscere il rilassamento dell’arto anche al di fuori della tastiera (consapevolezza corporea), e i principi dell’articolazione naturale.

Il potenziamento della motricità fine, nello studio di questi strumenti, si traduce in un vantaggio nelle abilità manuali, non ultime la scrittura – quanti bambini oggi hanno difficoltà nell’impugnare una semplice matita!

Anche  memoria ricava un notevole beneficio dall’apprendimento di un repertorio di brani musicali, filastrocche ritmiche e canti.

Grande importanza poi riveste in questa fase una corretta educazione dell’Orecchio, al fine di:

  • Riconoscere l’andamento del suono
  • Riconoscere l’andamento di una linea
  • Riconoscere le singole note
  • Sviluppare la capacità di cantare in coro, sia in maniera omofonica che polifonica

Breve bibliografia:

  • Shinichi Suzuki – “Crescere con la musica”
  • Oliver Sacks – “Musicofilia” 2007 p. 129
  • Gottfried Schlaug, Lutz Jäncke, Yanxiong Huang, Jochen F. Staiger, Helmuth Steinmetz – “Increased corpus callosum size in musicians” p. 1047-1055
  • White-Schwoch, Travis et al. “Older adults benefit from music training early in life: biological evidence for long-term training-driven plasticity.” The Journal of Neuroscience 33.45 (2013): 17667-17674.